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Ero in vacanza a creta nel settembre del 2000 ed in una libreria di Chania
vedo un libro con in copertina una moto da enduro e la scritta Crete Inexplore.
Lo prendo e sfogliandolo comincio a sentire un irrefrenabile impulso di
mettermi a cavallo di un enduro e girare l'isola.
Infatti, il libro scritto da due motociclisti greci, parla di creta come
una delle isola più belle da girare in moto su strade sterrate
e non.
Acquisto il libro e lo metto da parte sapendo che questa sarà la
mia prossima avventura.
Con il solito nostro gruppo di bikers di Ravenna, il " Funffbikers"
decidiamo la prima uscita in moto che sarà verso il sei di maggio
in Sicilia.
Io Pietro (soprannominato Maestro da Sgracchio ma non per quello che immaginare,
avete presente il film "La rivincita dei Nerds"? ecco quel maestro)e
Nevio è solo Gennaio ma siamo già carichi come dei T.I.R.
e decidiamo di fare qualcosa prima, ma dove ? è freddo c
o,e
poi la solita incognita della pioggia.
Scervellandoci mi viene in mente il libro che comprai a Creta due anni
prima e comincio a buttare le basi.
Da Internet comincio a trovare dei noleggi moto a creta e chiedo i prezzi,
trovo un sito dove mi da lo storico delle temperature dei 10 anni prima
e scopro che dal 1995 nella seconda decade di marzo il tempo è
sempre stato bello con temperature dai 14° ai 18°, è fatta,
il periodo l'abbiamo trovato.
Piano piano iniziano ad arrivare le prime email dei prezzi delle moto.
La stessa moto da un noleggiatore a l'altro c'è la differenza di
ben 25/30 euro.
La scelta cade su www.eurobikers-creta.com dove un tedesco di nome Ingo
mi da fiducia e qualità.
Infine ancora sempre in Internet acquistiamo i biglietti Roma-Athene-Heraklion
e la cartina stradale Greca.
Ora è tutto pronto dal 02/02/2003, ma come facciamo ad aspettare
il 12/03/03 ? aspettiamo e basta!!!!
Durante l'attesa si aggiunge Sgracchio (caro ragazzo emigrato dal dalla
Sardegna e sposato con una romagnola) e il Mingausss.
Ci siamo, ora X è arrivata, le previsioni sono belle e le valigie
pronte da quattro gg, purtroppo a causa di un problema serio, il Mingauss
è costretto a rinunciare.
Durante la notte di martedì su mercoledì 12/03 non dormo
neanche un'ora, alle 5.00 parto e vado a prendere Nevio e poi verso Cesena
da Sgracchio.
Cià (come dicono a Milano) siamo, siamo in volo e tra una chiacchera
e l'altra, tra un pasto e un qualche pennica, alle 18.30 siamo ad Heraklion.
Chissà perché ma Ingo il responsabile dell'Eurobikers ci
riconosce subito.
Intanto che sbrigo le solite formalità del caso, Nevio e Sgracchio
escono a controllare le moto.
Sono del 2002 con circa 25000 km ciascuno, un po' graffiate, una ha le
gomme non proprio a posto ma va bene cosi, Sgracchio si cucca la Transalp,
Nevio la Gs 650 Bmw ed il la gs 650 Dakar forse la meglio di tutto.
Leghiamo i borsoni e si parte verso l'albero Astoria Capsis di Heraklion,
mi sembra di guidare un W.. ma è solo un impressione x via della
borsa caricata male.
Camera, doccia e giros pitta e poi a nanna.
Sveglia alle sette con un sole da urlo e fa caldo, abbondante colazione
carichiamo le moto gia sudati e si parte verso Rethimnio per la vecchia
statale.
Sono anni che non guido un enduro (io e Nevio abbiamo 2 st 1100 Pan European)
e subito dopo centro mentri sfrizione x impennare la gs, oramai mi ribalto,
vabbè è l'inizio poi forse farò meglio.
La strada in città e zone limitrofe non è subito bella,
moto lucida e con varie buche, ma man mano che lasciamo il centro abitato,
diventa buona e con un discreto manto stradale, quasi quasi azzardo una
piega, però, la Dakar con i Metzeler Sahara una volta scaldati
piega bene ed ha un ottimo grip.
Sgracchio sono 4 anni che non tocca una moto, c'è ne accorgiamo
perché spesso e volentieri io Nevio ci fermiamo ad aspettarlo,
ma è anche colpa nostra che girando sempre in moto abbiamo un pò
più di "occhio" e siamo più smaliziati nei sorpassi.
Siamo fuori la città e ci dirigiamo verso Rethimno passando per
la vecchia statale, per fortuna che un ente competente ha avuto la sensibilità
di stendere un nuovo manto stradale, la strada è stretta, piena
di curve brusche e di grandi dislivelli, è una goduria e incomincia
a divertirmi.
Intanto si vedono le prime cime imbiancate e l'aria diventa più
frizzante a mano a mano che saliamo di altitudine, incontriamo ancora
alberi di aranci carichi di frutti.
Arriviamo a Rethimno, fa caldo ci sono quasi 22°, ne approfitto x
comperare una borsa più piccola dove caricare il mio bagaglio,
Nevio gira il mercato e Sgracchio chiama Alga (Sabrina, sua moglie).
Caffè e ripartiamo alla volta di Chora Sfakion passando da Angiroupoli,
che strade ragazzi, una più bella dell'altra, il manto stradale
è ottimo, e non c'è nessuno, spesso troviamo però
pecore in mezzo la strada o parti di montagna franata su essa.
Deviazione per Mirokefala e prendiamo la prima pietraia.
Io e Nevio sembriamo dei bambini, ci stiamo divertendo un mondo, Sgracchio
un po' me, guida la moto sullo sterrato in modo anomalo e con il peso
sbilanciato, lo sentiamo spesso e volentieri bestemmiare in sardo ( !!!???**§§§).
Lasciato lo sterrato incontriamo la neve sulla strada che ci porta a Asfendou
a circa 1500 mt di altezza, in certi punti facciamo fatica a passare con
la moto.
Arriviamo sulla strada che da Vrisses ci porta fino a Chora, Sfakion,
tutta in discesa ed ben asfaltata, Nevio parte a razzo e io faccio fatica
a stargli dietro; e scatenato!!!
Dopo circa 10 km di strada in discesa, larga, (ma tira anche un bel vento)
Arriviamo in paesino e sostiamo nell'unica taverna sul porticciolo aperta.
Pranzo a base di insalata greca, Kalamarakis, vino locale e pane come
se piovesse (x la cronaca abbiamo asciugato 1 ½ di vino in tre)
con il mare che infrange le onde proprio sotto di noi.
Ripartiamo in direzione di Aradena per vedere il villaggio di Loutro dall'alto
dato che non
Ci sono strade e si accede solo via mare.
Si riparte tornato per la stessa strada in direzione di Chania, passando
da Vrisses e Kalives.
Non abbiamo prenotato ma sono sicuro che in questa stagione non c'è
problema, difatti al primo albergo sul porto ci affermano che è
pieno!
Va bè poco male, mi metto alla ricerca di qualcos'altro e dopo
dieci minuti trovo Hotel casa delfino www.casadelfino.com, in centro,
ottima struttura di lusso (€. 150,00 a notte in tre con colazione)
e con una bella ragazza alla reception che non guasta mai.
Doccia e via a mangiare un piatto di pesce.
La mattina seguente ripartiamo in direzione delle gole di Samaria, che,
con i loro 18 km, sono le gole più lunghe d'Europa,anche oggi è
una bella giornata calda ed incontriamo la neve ancora una volta. La strada
si ferma qui e bisogna tornare indietro,da
Omalos prendiamo un'altra strada sterrata (x la gioia di Sgracchio che
ci maledice) fino ad Palia Roumata, perdiamo un pò di tempo a trovarla
anche perché le indicazioni sono piccole ed in cirillico. Su queste
strade mi sento un pò Meoni, addirittura "guadiamo" alcuni
ruscelli, azzardo ad un timido accenno di derapata col posteriore
e per poco non finisco nel dirupo, ma ci stiamo divertendo sempre di più
mentre Sgracchio bestemmia. Finito lo sterrato lungo quasi 20 km, Nevio
ha la bella pensata di rompere il filo della frizione, cosi dobbiamo tornare
a Chania e la fortuna vuole che la concessionaria Bmw è subito
sulla strada all'inizo del paese.
Paghiamo €.20,00 perdendo fra una cosa e l'altra 2 ore e gi dirigiamo
con la superstrada verso Kastelli Kissamos, da qui deviamo per le gole
di Topolia.
Infatti la gola è un burrone profondo ed impressionante lungo 1,5
km, fitto di platani, e con pareti verticali alte 100 mt, la strada è
scavata nel lato occidentale della gola, stretta ed in un punto c'è
una galleria a senso unico alternato.
Il percorso è stupendo, arriviamo a Elafonissi, è un isolotto
che dista 100 mt dalla costa,l'acqua di questa striscia è profonda
50 cm a un metro, il che significa si può andare all'isolotto a
piedi, dicono che ci sia anche il corallo !! Proseguiamo verso Platanos,
passiamo Cefali, la strada è in quota ben asfaltata e offre una
stupenda vista del mare ad ovest, gran parte del percorso attraversa uno
spoglio paesaggio roccioso e molti paesetti tipici della provincia Cretese.Arriviamo
a Platanos e ci dirigiamo verso Falassarna che secondo il mio modestissimo
parere è una delle più belle spiagge della Grecia (ed io
di Grecia ne ho vista tanta ed eravamo io e Nevio qui nel 2000), rapida
occhiata e ci dirigiamo verso Castelli Kissamos di nuovo. Qui prendiamo
un caffè perché Nevio comincia a dare segni di stanchezza
(alcuni innocui dritti) in un bar carino nella piccola piazzetta del paese
e conosciamo il titolare che parla bene l'italiano perché studiava
in una città italiana che non ricordo bene.
Tiratone in superstrada fino a Chania, minchia comincia a piovere ma per
poco, il tanto che basta x bagnarti un pò e poi proseguiamo vero
Rethimno per la strada resa viscida dalla pioggia leggera.
Ci mettiamo un po' ha trovare un bel albergo sul porto, doccia e via fuori
a pranzare.
La mattina dopo ripartiamo in direzione Spili, la strada è bella
asfaltata e incita la guida veloce, lasciamo la strada principale e prendiamo
verso Patsos, Pantanassa, Vistagi; è un susseguirsi di curve ,
sali e scendi in mezzo a vari alberi di castagno e ulivi, addirittura
troviamo un prato con tanti fiori colorati e sembra di stare dentro un
quadro, arriviamo a Platanos e prendiamo un caffè in un Kafenion
locale, la titolare ci dice che ci sono tanti che girano in moto come
noi a Creta e ci da alcune dritte.
Si riparte verso Zaros per arrivare al bivio con Agh.Deka, da qui proseguiamo
verso la Baia di Lentas, altro percorso pittoresco, strade ottime e bella
vista e soprattutto assenza totale di traffico.
Arriviamo a Lentas e parcheggiamo le moto in spiaggia, e ci fermiamo alla
taverna Elpida gestita da una anziana signora, anche qui insalata greca,
kalamaraki pane a sportine e vino bianco fresco come se piovesse, spendiamo
niente a testa. Nevio nel frattempo si era denudato e prendeva il sole.
Ripartiamo per trovare la famosa spiaggia di Tripidi. Da qui in avanti
per 20 km andare e 20 ritornare sarà solo sterrato!!
Che figata, tutta strada battuta e non fa neanche tanta polvere, indovinate
cosa fa Sgracchio (!!!???***§§§), avete capito, ma sembra
aver capito come si guida.
In realtà vorremo vedere una gola dove si passa in mezzo con la
moto, ma non riusciamo a trovarla, arriviamo a Tripidi, spiaggia con alcune
baracche che diventano taverne (abusive) durante l'estate, a me scappa
un impellente bisogno e facciamo 5 minuti di sosta.
Intanto si annuvola e questo non mi piace, si riparte facendo la strada
inversa e proseguiamo verso di nuovo Agh.Deka e verso Agh.Varvara, la
vacanza sta finendo e per fortuna diventa brutto solo adesso, comincia
piovere e la strada diventa poco invitante, è scivolosa e dobbiamo
anche fare una deviazione per lavori in corso, comincia a piovere a catinelle,
fa freddo e becchiamo anche la nebbia, cosa vogliamo di più ??
Copro la borsa da serbatoio perché c'è la digitale dentro
ma non legandola mi tocca tenerla con una mano. Guidiamo sotto l'acquazzone
a mono braccio per circa 40 km a 40 kmh, non mi passa più, era
una vita che non guidavo così sotto la pioggia, dal settembre 1996
da Corintho fino a Patrasso sempre in Grecia !!!
Non me la sento di forzare l'andatura anche perché le ruote tassellate
non mi danno fiducia.
Finalmente i km si assottigliano e vediamo le prime luci di Heraklion
e penso che ora dovremmo anche cercare un albergo e non so dove cercarlo.
Ma il GPS umano che sarei io, porto tutti e tre direttamente senza sbagliare
una virgola al primo albergo del primo giorno e cioè l'Astoria
Capsis, la ia Gs comincia a dare segni di fermarsi per via dell'acqua
che stiamo prendendo, in un ora a Heraklion ha piovuto l'acqua di un anno
intero, Sgracchio nel salire di traverso sul marciapiede cade per terra
come un sacco di patate, ma x fortuna cade da fermo.
Stanza, doccia calda e a nanna pensando che domani torniamo a casa.
Però che bei giorni, Creta da girare in moto è favolosa
e poi abbiamo fatto solo il 30% di strade pittoresche.
Il prossimo anno ripeteremo x una settimana.
Pietro/Nevio/Sgracchio
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